Comune di Casale di Scodosia

Lavori Pubblici

VALDASTICO SUD
FONDAZIONE NORDEST

Il Portale dedicato ai Progetti del Nord Est : http://www.fondazionenordest.net/Home.182.0.html

INFRASTRUTTURE TRASPORTI: VALDASTICO SUD
Un'autostrada al servizio del territorio

Il progetto dell’autostrada Valdastico sud nasce a completamento dell’attuale tracciato, che si diparte dalla Milano-Venezia all’altezza di Vicenza per raggiungere Piovene Rocchette. Lunga 54 chilometri, la nuova arteria autostradale si raccorderà con uno svincolo alla SS434 Transpolesana nel territorio di Canda, attraversando lungo il suo percorso 23 comuni delle province di Vicenza, Verona, Padova e Rovigo.

La sua natura di autostrada a servizio del territorio e delle sue esigenze produttive ha portato a individuare lungo il percorso ben sei caselli, che consentiranno un facile accesso e una forte integrazione con la viabilità locale. Quattro caselli insistono sull’area del Basso Vicentino (Longare, Albettone-Barbarano, Agugliaro, Noventa Vicentina), mentre i comuni della Sculdascia saranno agevolmente raggiungibili dai veicoli provenienti da entrambe le direzioni di marcia grazie ai caselli di Santa Margherita d’Adige e Piacenza d’Adige, posti in prossimità dell’area di Casale di Scodosia.
La Valdastico sud, ideata a suo tempo come alternativa all’autostrada del Brennero per raggiungere dalla pianura veneta il Trentino e l’Austria, si inserisce oggi in un piano strategico di ridefinizione della viabilità regionale, volto a decongestionare il nodo di Mestre offrendo rapide alternative di collegamento tra l’area berica e il rodigino.
Grazie alla sua realizzazione sono attese una significativa riduzione del traffico lungo la viabilità ordinaria, dei consumi di carburante per le aziende di autotrasporto, dei rischi di incendio. Secondo le più aggiornate stime, il flusso medio di autoveicoli che saranno deviati dalle strade statali e dalle altre autostrade sulla Valdastico Sud sarà pari a non meno di 13mila veicoli al giorno nel tratto tra S.Margherita d’Adige e Badia Polesine, e non meno di 15mila dal vicentino alla Sculdascia e viceversa.
Il progetto definitivo è stato approvato dal Consiglio dei ministri nel dicembre 2002. Da allora l’iter procedurale ha conosciuto una decisa accelerazione, con l’approvazione da parte dell’Anas del piano complessivo dell’opera e la successiva approvazione nel dicembre 2004 dei progetti esecutivi relativi ai primi tre lotti dell’autostrada, per i quali sono già iniziate le operazioni di esproprio dei terreni.

Il tracciato si sviluppa quasi interamente in superficie, lungo una piattaforma stradale articolata in due corsie per senso di marcia più la corsia di emergenza. Il costo preventivato per la sua realizzazione sfiora il miliardo di euro.
La conclusione dei lavori è prevista per il 2010, un obiettivo reso possibile dalla sinergia sviluppatasi tra i diversi Enti locali interessati dal suo passaggio e dalle procedure semplificate per gli espropri mutuate dall’iter che porterà alla realizzazione del nuovo Passante di Mestre.
Parallelamente ai grandi cantieri per la costruzione della Valdastico sud, è già in avanzata fase di progettazione e realizzazione quell’articolato sistema di viabilità secondaria di raccordo che consentirà un facile accesso alle zone produttive evitando l’attraversamento dei centri urbani.
 

Valdastico Sud

Analisi

L’autostrada A31 Valdastico nella sua originaria concezione avrebbe dovuto collegare Trento a Rovigo, passando per Vicenza. L’ideazione di quest’asta data agli anni ’60, ma per un trentennio e più la concreta traduzione del progetto è stata limitata al solo tratto Vicenza-Piovene Rocchette (36 chilometri). I tentativi di proseguire con i cantieri verso Nord hanno incontrato l’opposizione delle amministrazioni locali al governo del Trentino. Non minori ostacoli hanno di fatto impedito l’attuazione anche del tronco Sud, da Vicenza verso Rovigo. A frenare la realizzazione dell’infrastruttura, quanto al segmento Sud, è stata essenzialmente un iter di autorizzazione quanto mai complesso e defatigante. Ma il progetto definitivo è stato infine approvato dal consiglio dei ministri nel dicembre 2002 e quindi, salvo ricorsi alla magistratura amministrativa, dovrebbero avvicinarsi i tempi dei cantieri. Una forte azione di freno viene esercitata dalle associazioni ambientaliste e culturali, che rilevano come l’area interessata dalla nuova autostrada presenti numerose emergenze di carattere paesaggistico e architettonico (fra cui decine di ville patrizie).

Il 13 maggio 2004 l'Anas ha dato il proprio via libera al completamento della Valdastico verso sud. L'opera avrà un costo complessivo pari a 965 milioni di euro, inseriti nel piano finanziario della società Autostrada Brescia-Padova. Il nuovo asse permetterà di collegare l'autostrada A4 Brescia-Padova con la SS434 Transpolesana, che unisce Rovigo e Verona. La Valdastico sud si svilupperà per complessivi 54 km, di cui 44,7 in superficie, 5 in galleria e trincea e 4,2 su ponti e viadotti. Il nuovo asse avrà caratteristiche di autostrada a pedaggio, con sei caselli ed una barriera terminale all'altezza di Badia Polesine.

Il 20 dicembre 2004 il consiglio di amministrazione dell'Anas ha approvato i progetti esecutivi relativi ai lotti 9, 12 e 14 della Valdastico Sud per un ammontare di 213 milioni di euro. Il 12 febbraio 2005 il Presidente della Giunta Regionale Giancarlo Galan e il Ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi hanno inaugurato i cantieri dell'opera.

L'avvio dei lavori è stato contrastato da un ricorso presentato al Tar del Veneto da alcuni privati, dalle associazioni Italia Nostra e WWF, dal Comitato intercomunale contro la realizzazione della Valdastico Sud e dalla Fondazione inglese "The Landmark Trust", di cui è presidente onorario il principe Carlo d'Inghilterra. Il ricorso contesta le procedure secondo cui è stata condotta la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e di approvazione del progetto, che andrebbe a deturpare il paesaggio dei Colli Berici, a cancellare circa 900 aziende agricole e a danneggiare il patrimonio artistico costituito da 9 ville venete poste lungo il tracciato. Il Tar del Veneto ha accolto tale ricorso il 31 maggio 2005, contrastando così l'opinione da sempre sostenuta dalla Regione Veneto, secondo la quale la Valdastico Sud rappresenta un'infrastruttura indispensabile per accelerare la trasformazione già in corso della struttura economica e produttiva dell'area.

A favore della ripresa dei lavori è stata lanciata una petizione popolare, promossa dall'amministrazione provinciale di Vicenza, da 12 comuni dell'area berica e dalle principali categorie economiche e sindacali vicentine. Una pubblica manifestazione a sostegno della Valdastico Sud si è svolta pure a Canta, in provincia di Rovigo.

La decisione del Tar del Veneto è stata ribaltata alla fine del mese di agosto 2005 dal Consiglio di Stato, che ha accolto la richiesta dei soggetti ricorrenti (Regione Veneto, Autostrada Brescia Padova e Provincia di Vicenza) contro la sospensione dei lavori decretata tre mesi prima.

Nonostante il ritardo sin qui accumulato, la Valdastico sud dovrebbe essere aperta al traffico, secondo le previsioni della società concessionaria, per la fine del 2010, a seguito di un investimento complessivo del valore di 998 milioni di euro.

Aggiornamenti

I lavori per la realizzazione della Valdastico Sud hanno preso il via il 6 aprile 2005. La loro ultimazione è attesa per la fine del 2010. Sono in corso le procedure di esproprio, l'appalto e l'esecuzione di alcuni lotti. Ad oggi, sono aperti i seguenti cantieri:

  • lotto 1: nodo di interconnessione e viadotto di scavalcamento della A4; è già stato eseguito lo scavalco dell'autostrada A4 mentre è in corso l'assemblaggio dell'impalcato metallico. I lavori dovrebbero concludersi a fine 2007;
  • lotto 2: dal viadotto di Torri di Quartesolo fino al casello di Longare; iniziato nel 2006, sono in corso i lavori per la realizzazione delle strade di servizio e degli attraversamenti;
  • lotto 9: dal km 30 al km 36,8, nella zona di Saletto (PD); iniziato nel 2006 sono in corso i lavori per la realizzazione del corpo autostradale, delle strade di servizio e degli attraversamenti;
  • lotto 12: ponte sul fiume Adige, iniziato nel 2006 sono in corso i lavori di fondazione;
  • lotto 14, dal km 50 al 54, ultimo lotto in direzione Badia Polesine; iniziato nel 2006, è in corso la realizzazione del corpo autostradale e delle strade di servizio;
  • lotto 15: gruppo di cavalcavia zona vicentina; iniziati a fine 2006;
  • lotto 16: gruppo cavalcavia zona padovana; iniziati nel 2006;
  • lotto 17: gruppo cavalcavia zona rodigina; iniziati nel 2006.

 

Principali caratteristiche tecniche

Comuni interessati: Torri di Quartesolo, Longare, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano, Albettone, Agugliaro, Noventa, Poiana Maggiore (provincia di Vicenza), Rovolon, Ospedaletto, Saletto, Santa Margherita, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Piacenza d’Adige, Montagnana (provincia di Padova), Badia Polesine, Lendinara, Canda (provincia di Rovigo)

Lunghezza del percorso: 53,9 chilometri, dalla interconnessione con la A4 Milano-Venezia (nei pressi di Torri di Quartesolo) alla interconnessione con la superstrada Transpolesana SS 434 (nei pressi di Badia Polesine)

Caselli previsti: numero 6 (più una barriera di esazione a Badia)

Ponti e viadotti principali: numero 11 per 3.648 metri in totale (fra cui il ponte strallato, lungo 580 metri, sul fiume Adige)

Gallerie artificiali: numero 3 per 632 metri in totale

Sezione tipo: 2 corsie (3,75 metri ciascuna) per ogni senso di marcia, più corsia di emergenza (3 metri) e spartitraffico centrale. La larghezza della piattaforma stradale risulta pertanto di 27 metri

Raccordi: sviluppo strada statale, provinciale e comunale 16,1 chilometri; sviluppo strade poderali 27,6 chilometri